mercoledì 30 dicembre 2009

Gli struffoli della nonna


Non velocissimo da preparare ma molto semplice da realizzare, è un tipico dolce natalizio napoletano nato, credo  nel XVII sec., nelle cucine dei monasteri femminili delle monache della Croce di Lucca. Le monache conducevano una chiesa ed un Conservatorio per orfane e povere bisognose. Esse divennero famose, oltre che per la loro opera, anche per gli squisiti dolci natalizi e pasquali che erano solite offrire e vendere ai visitatori per il sostentamento delle loro favorite.
Questo antichissimo dolce, il cui nome sembra che provenga dal greco "strongulous" = "corpo tondeggiante", a Napoli viene preparato sempre in abbondanza in quanto vi è l'usanza di regalarne vassoi ad amici e parenti.
Sentendomi particolarmente buona durante queste sante feste, vi farò un grosso regalo: pur essendo molto gelosa, vi svelerò questa ricetta di famiglia, giunta ormai alla terza generazione, ricca di trucchi e particolari per una realizzazione del dolce che spero piacerà anche a chi non vi è avvezzo.
Ingredienti
3 uova intere più un rosso
1/2 dl di olio evo
1 limone
sale
farina che assorbe (circa 400 gr.)
250 gr di miele (circa)
4 - 5 cucchiai di zucchero
confetti: diavoletti, cannellini, argentati
frutta candita: cedro, arancia e cocozzata (parola napoletana che deriva dal latino e che vuol dire zucca)
Nella ricetta degli struffoli NON si usa assolutamente lievito o bicarbonato (ne cambierebbe il sapore e la consistenza), .... so che alcuni lo fanno per rendere più morbide le palline.... ma credetemi: non ce n' è bisogno!! Inoltre la ricetta originale non lo prevede.


Procedimento
Impastate la farina con le uova, l'olio, la buccia grattata del limone, un pizzico di sale e la farina che occorre ad ottenere un panetto sodo che si stacca bene dalle mani. 

Lasciate riposare l'impasto una mezz'oretta e poi ricavatene dei cordoncini più sottili del vostro dito mignolo e tagliate e tocchettini piccoli.

 Mi raccomando fateli piccoli perchè poi gonfieranno in cottura. Friggeteli, pochi per volta, in un mix di olio di arachidi ed olio evo (meglio sarebbe utilizzare tutto olio evo). 

L'olio deve essere ben caldo e profondo, gli struffoli saranno cotti quando assumeranno un bel colore dorato. Tirateli su con la schiumarola e metteteli a scolare su carta assorbente.

 Una volta freddi, potete conservarli e continuare la preparazione il giorno dopo oppure procedere. Preparate il vassoio degli struffoli in questo modo: tagliate a metà il limone che avevate in precedenza grattato, strofinatelo sul vassoio

 e lasciatelo al centro di esso. In una casseruola alta e capiente scaldate il miele con un cucchiaio di acqua e 3 - 4 di zucchero fino a quando vedrete produrre della schiuma (attenzione a non esagerare ed a non far bruciare il miele altrimenti diventerà amaro). 

Versate nel miele gli struffoli e girateli delicatamente con un cucchiaio per alcuni minuti sul fuoco basso fino a far ben insaporire il tutto.

 Prelevate con un grosso cucchiaio gli struffoli dalla pentola e versateli sul vassoio lasciando il limone al centro ciò vi permetterà di ottenere la classica forma col buco al centro ed un leggerissimo retrogusto di limone che darà ai vostri struffoli un sapore unico (credetemi).

 A tale scopo, prima che raffreddino strofinate le vostre mani sempre con lo stesso limone

 e comprimete leggermente gli struffoli per dare forma e sapore al tutto. Cospargete ora il tutto con i confetti: 'e riavulill (i diavoletti: piccoli confettini multicolore), i cannellini (a Napoli chiamiamo così quei confetti bianchi che hanno nell'anima un pò di cannella) e quelli argentati (dovreste aggiungere anche piccoli pezzi di frutta candita ma a noi non piacciono perciò non li vedrete nella foto). 

Quando il tutto sarà freddo eliminate il mezzo limone dal centro e...... voilà!! Aspettate il giorno dopo per mangiarli..... se ce la fate!
Aforisma di proverbio napoletano: "Cu n'uocchio guarda a jatta e cu n'ate frje 'o pesce" (Un occhio al gatto e uno al pesce, quando friggi) 

7 commenti:

  1. miciotta....sigh...a me gli struffoli non piacciono, mi perdoni??
    pero' ti mando un bacione grande,ok??

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  2. Interessante l'utilizzo del limone, grazie.
    Auguri!
    Eleonora

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  3. ciao micetta mia...anche in Puglia si usano i PORCEDUZZI da noi si chiamano cosi in dialetto, pero sono piu grandi e con piu ingredienti dentro...ma come veduta sono quasi uguali, anche da noi si usano farli in abbondanza perché quando viene gente a casa possono servirsene tutti.....io quest`anno non li ho fatti, non ho avuto il tempo ma li posso sempre fare anche se il natale é quasi passato.....i porceduzzi si mantengono per molte settimane buoni e morbidi dentro e fuori croccanti....comunque micetta mia sei magica, sei bravissima COMPLIMENTI!la tua streghetta/Svizzeraus/Anna-Maria

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  4. Dau non ti perdono affatto!!..... Possibile che non ti piacciano??.... Ok va buò.... sigh!! Però ora metto la ricetta dei roccocò, ok? Baciottoni a te.

    Eleonora, un grosso bacione anke a te ;-)

    Anna, lo so che si fanno anke in puglia...... si fanno in tutto il sud ed hanno nomi diversi, ma quelli napoletani sono QUESTI..... non un infredinte in più non uno in meno..... non più grandi.... BUONIIIIIIIIIIII.. Si mantengono alungo, vero. Grazie stregasssssssa... :-))

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  5. Quando verrai a trovarmi promettimi che mi porterai gli struffoli, me fanno impazzi'!!!!

    Buon Anno tesorone mio!!

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  6. wowwwwwwwww.............. lo giuro!! Te li porto.... tutto ti porterei io........... UFFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA..............

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  7. ahahahah e me li hai portati davvero, maro' che domenica bestiale :))

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